Istruzioni per un fattore. Le opere e i giorni in una tenuta bolognese del Settecento. Testo trascritto e commentato da Sergio Venturi

Istruzioni per un fattore. Le opere e i giorni in una tenuta bolognese del Settecento. Testo trascritto e commentato da Sergio Venturi

"La letteratura agronomica è un 'genere' di grande fortuna nella tradizione italiana. Bologna vi gioca una parte di rilievo, se pensiamo che il bolognese Piero de' Crescenzi fu autore del più importante trattato di agronomia italiano (ed europeo) del Medioevo, il Liber ruralium commodorum, scritto fra 1304 e 1309 e subito tradotto in lingua italiana, e poi in tedesco, francese e inglese; che un poemetto di didattica agricola in versi, il Tesoro dei rustici, fu composto nel 1350 dal bolognese Paganino Bonafede; che il bolognese Vincenzo Tanara pubblicò nel 1644 L'economia del cittadino in villa, trattato di agricoltura fra i più completi e originali, lontano mille miglia dall'erudizione letteraria e vicino, invece, alla corposità quotidiana della cultura rurale e delle tradizioni contadine, rappresentate sia nelle pratiche di lavoro, sia negli usi alimentari e gastronomici." (Massimo Montanari)