Da assente a essente

Da assente a essente

"Per ricordare chi sei devi dimenticare chi ti hanno detto di essere!" Perché quando siamo assenti a noi stessi, immersi nel nostro stato di "dormienti distratti dal fare" i nostri pensieri non possono fare altro che incanalarsi lungo i percorsi più comuni, ripetendo all'infinito lo stesso tipo di ragionamenti. Questo è un saggio dove l'autore ragiona differentemente, analizzando come lo Stato agisce sul singolo, domandandosi perché uccidere quando si può indurre al suicidio? Perché depredare con la forza, ciò che può essere estorto con la carta bollata? Domande che non riusciranno mai ad avere una risposta se si continuerà ad affidarsi a comode verità preconfezionate, restando inermi e passivi mentre il mondo intorno va in sfacelo. Un'istantanea della nostra società, sul chi siamo "noi" e chi sono "loro", dove vengono proposti gli strumenti necessari per affermare il diritto alla libertà di essere, perché il tempo dell'indugio ad agire è finito. Prefazione di Cosmo G. Sallustio Salvemini.