Occhiali di guerra tra sangue e fame. Le cattive ragioni di una scelta sbagliata

Occhiali di guerra tra sangue e fame. Le cattive ragioni di una scelta sbagliata

Fresche memorie sulla guerra civile 1943-45 alla quale l'autore partecipò quale giovanissimo volontario nella Brigata Nera di Lucca sotto il comando di Idreno Utimperghe del quale fu ufficiale di ordinanza fino alla disfatta dell'aprile 1945 che si chiuse con una scarica di mitra sulla strada di Dongo al seguito della colonna Mussolini. Compie 18 anni in carcere e dopo aver subito due processi rientra faticosamente nella vita civile alla ricerca di una identità e di un lavoro anche percorrendo migliaia di chilometri in bicicletta sulle strade d'Italia. L'Autore racconta qui le tristissime esperienze che durante la guerra civile ha vissuto, del troppo sangue che ha visto scorrere e, quale protagonista sopravvissuto al massacro, della sua appassionata voglia di pace. Queste memorie, scritte nel lontano 1947 durante la lunga prigionia, vedono la loro pubblicazione dopo quasi sessant'anni costituendo un originale documento sui fatti dell'epoca. La critica più autorevole definisce l'autore un vero "raccontatore", uno dei pochi rimasti di questa ormai rarissima specie.